In relazione al previsto risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, la costruzione di una seconda canna è un tema di stretta attualità. L’upi – Ufficio prevenzione infortuni – ha esaminato le ripercussioni che questo progetto potrebbe avere sull’incidentalità. Nella sua analisi non si è limitato al solo tunnel, ma ha considerato l’intera tratta Basilea-Chiasso.
Dal punto di vista della sicurezza stradale va rilevato quanto segue:
- Incidentalità
Tra il 1999 e il 2009, nella galleria autostradale del San Gottardo sono state contate in media 9 vittime all’anno. Nella media annua hanno perso la vita 1–2 persone. A titolo comparativo: nel medesimo arco di tempo in tutta la Svizzera ci sono state ogni anno oltre 28 000 vittime stradali (di cui 470 morti).
- Effetti di una seconda canna
Da analisi scientifiche è emerso che il raddoppio della galleria comporta approssimativamente il dimezzamento del numero delle vittime. In materia di sicurezza stradale il guadagno da poter mettere in conto per la galleria del San Gottardo corrisponde annualmente a 5 vittime circa (4 feriti leggeri, 1 ferito grave e ogni due anni 1 morto). Per l’economia sociale risulta un utile di 2,3 mln CHF all’anno. Le affermazioni relative al guadagno in materia di sicurezza si basano sulla supposizione che la costruzione della seconda canna non comporti nessun traffico supplementare.
- Possibili effetti collaterali di una seconda canna
Qualora si decidesse di potenziare le capacità (p. es. un esercizio a due corsie) e questa misura comportasse maggior traffico sulle strade di accesso e nella galleria, anche questo traffico supplementare sarebbe esposto a un rischio d’incidente. Dall’analisi dell’intera tratta di transito (Basilea-Chiasso) emerge che già un maggiore traffico del 3% ovvero di 500 veicoli/giorno nella galleria autostradale del San Gottardo annullerebbe il guadagno in materia di sicurezza ottenuto dalla seconda canna. Un maggiore traffico di 1400 veicoli/giorno compenserebbe anche i costi sociali risparmiati grazie alla seconda canna.
- Nessun pronostico sul traffico
Nella sua presa di posizione l’upi non fa pronostici sul traffico, ma si limita a valutare quali effetti un eventuale aumento potrebbe produrre per la sicurezza sulla tratta Basilea-Chiasso. In particolare, l’upi non si esprime sulle origini di questo traffico (ad es. nuovi generatori di traffico, trasferimento da altri valichi svizzeri ed esteri, trasferimento dai trasporti pubblici al traffico motorizzato individuale ecc.). In questo senso il perimetro dell’analisi si limita alla tratta Basilea–Chiasso, senza estendersi a tutta la Svizzera e ancor meno all’intera Europa.
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Presa di posizione
Giugno 2012