La statistica upi sui casi di annegamento evidenzia un risultato sorprendente, ossia la percentuale particolarmente elevata di infortuni mortali durante l'uso di natanti. L'imbarcazione si rovescia, le vittime finiscono in acqua e annegano. L'upi – Ufficio prevenzione infortuni – raccomanda di indossare sempre un giubbotto di salvataggio di taglia adeguata.
Ogni anno in Svizzera annegano in media 48 persone e nell'80 per cento dei casi le vittime sono di sesso maschile. Gli adulti subiscono incidenti mortali soprattutto in laghi e fiumi, benché per la maggior parte sappiano nuotare. Un dato che colpisce è l'elevata percentuale di incidenti durante l'uso di natanti: tra il 2000 e il 2007 ben 41 persone che non portavano nessun aiuto al galleggiamento sono annegate tragicamente. L'upi, il centro svizzero di consulenza per la prevenzione degli infortuni, consiglia di indossare sempre – quindi anche in piena estate – un giubbotto di salvataggio di taglia adeguata su imbarcazioni quali canotti, barche a remi, pedalò, canoe, kayak, zattere ecc. L'appello è rivolto anche a nuotatori esperti che in caso di caduta dal natante o rovesciamento di quest'ultimo possono picchiare la testa e perdere i sensi o essere sorpresi da acque particolarmente fredde o correnti inaspettatamente forti. Anche i pescatori dovrebbero portare un giubbotto (5 morti senza giubbotto in 8 anni), non solo in barca, ma anche quando si trovano sulle rive di corsi d'acqua con corrente forte.
Le cifre parlano chiaro: gli infortuni letali durante l'uso di natanti sono dovuti in prima linea al fatto che non si indossa il giubbotto di salvataggio. È raro che chi scuffia muore perché rimane incastrato e non riesce a tornare a galla. Per il noleggio di imbarcazioni dovrebbe quindi essere obbligatorio l'uso di giubbotti di salvataggio adatti. Questi ultimi sono disponibili nei negozi di sport, in diversi modelli a seconda della taglia e dell'attività praticata.
Oltre al giubbotto di salvataggio, l'upi e la Società Svizzera di Salvataggio (SSS) raccomandano di rispettare le seguenti cinque regole per i fiumi:
- Non superare il peso massimo indicato sul canotto.
- Non legare assieme i canotti: non sono più manovrabili.
- Segmenti di fiume sconosciuti devono essere perlustrati prima della partenza.
- Solo buoni nuotatori allenati possono avventurarsi in acque libere (laghi, fiumi).
- Un eccessivo raffreddamento può provocare crampi. Più l'acqua è fredda, meno ci si dovrebbe rimanere.
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Statistica sui casi di annegamento 2000-2008
Opuscolo divulgativo «Nuoto, snorkeling, canotto – Mille bolle blu»